Monica Tecchio
Introduzione
![]() |
| Cittadella |
Timeline di dove Monica ha vissuto:
- 1964-1989 in Cittadella
- 18 mesi tra 1989 e 1991 in Chicago
- 1991-1996 in Ginevra, Svizzera (perché suo marito ha preso un posto di lavoro li)
- 1996-Presente in Ann Arbor (perché suo marito ha preso una posizione a Wayne State e lei a U of M)
L'intervista
Perché sei venuta negli Stati Uniti? Sei venuta da sola?
"Sono venuta negli Stati Uniti da sola per fare il PhD. In quelli anni li, il dottorato in Italia non era un corso ben fatto e nel mio campo le donne sono rare. Ho fatto domanda alle università Americane e poi ho scelto di andare all'università di Chicago nel 1989. Uno degli motivi che ho scelto li era perché ho conosciuto Giovanni--quello che diventerebbe mio marito-- l’estate prima e abbiamo cominciato di parlare."
| Giovanni e Monica |
- Anche Giovanni é 100% italiano, e lui e Monica sono l’unici dalla loro famiglia che sono qui negli Stati Uniti. Gli altri sono tutti in Italia. Si sono sposati nel '92.
"Il mio primo ricordo degli Stati Uniti era la fermata a New York City. L'immagine di Times Square con tutti le luci mi rimanerà per sempre. In Chicago, era la prima volta che vivevo da sola. Per entrare all'appartamento dove aprire la porta con tre chiavi. Non mi sono resa conto che tutto poteva essere pericoloso in una città grande Americana."
Eri eccitata o triste di partire?
"Io ero molto eccitata di partire. L'idea di fare il PhD fuori mi interessava. Non ho deciso la fisica per andarmene, semplicemente il mio tipo di fisica dovevo viaggiare molto. Al quel punto li l'ho visto più come un viaggio lungo--sicuramente non pensava che rimanevo fuori l'Italia per il resto della mia vita. Fare tutto questo da sola mi ha anche dato fiducia nella mia capacità."
Quale era la reazione della tua famiglia? Ti mancano?
"La reazione della mia famiglia non era molto positiva e hanno visto il mio trasferimento come un modo di fuggire. Ora le nostre famiglie (quelle di Monica e Giovanni) si sono abituate. Ci sentiamo spesso-almeno una volta ogni settimana, e ritorno una volta al anno a Natale con tutta la famiglia. Quando ritorni e bello quando tutti sono contenti di vederti ma l'altro lato mi rendo conto che le nostre famiglie fanno decisioni senza che noi sappiamo perché non siamo la."
| Parenti di Monica |
Era difficile imparare la lingua?
"Sapevo l'Inglese scolastico che ho studiato a scuola. Ma in Chicago ero in "full emersion." Ero l'unica studentessa italiana in Chicago, tutti i miei amici erano Americani, e tutte le classe erano in Inglese. Avevo già studiato la fisica in Inglese in Italia; i termini tecnici li sapevo. Era la parte colloquiale che non mi ho sentito al mio agio."
Quando hai preso la cittadinanza?
"Ho preso la cittadinanza Americana nel 2002. Quando abbiamo deciso di trovare lavoro fisso negli Stati Unito e chiedere per la cittadinanza, ci siamo reso conto che era la nostra decisione finale e non ritorneremo in Italia. Poi il momento in qui ho avuto Maria nel '97 ci aiuto decidere, perché era chiaro che rimaneremo."
Preferisci l’Italia or l’America? Quali sono esempi di aspetti positive o negative?
"Italia, io dico, e il paese migliore di fare una vacanza. Vivere li, ora non lo so se lo potrei fare. Tutto e molto più pratico qui: tutto e' aperto, le cose funzionano, la burocrazia funziona (ogni volta che vado in Italia sento dei problemi). Apprezzo il fatto che posso lasciare il portafoglio nel mezzo della strada nei Stati Uniti e nessuno lo prende perché qualcuno prova a restituirlo. C'è questo senso di sicurezza che non devi pensare che qualcuno sta li per fregarti. Sono più fiduciosi qui. Fidi altre persone mentre in Italia escludendo i amici e famigliari non ti fidi di nessuno.
Anche le relazioni con altre persone sono differenti: sono molti informali e amichevoli qui negli Stati Uniti ma non puoi andare a loro casa senza stare invitato prima, mentre in Italia sono più accoglienti. E vedo una differenza in come persone vedono la vita. Qui è normale per ragazzi di uscire casa a 18 anni, ma in Italia è un concetto ancora strano."
Allora pensi di rimanere negli Stati Uniti per il resto della tua vita?
"Si, a questo punto rimaniamo qui permanente. Maria ancora deve andare all'università ma proprio non credo che ci muoviamo. Qualche volta Giovanni mi dice della sua fantasia di trovare un piccola casa nella campagna in Italia quando andiamo in pensione, ma non abbiamo parlato seriamente. Vediamo un po...mi piace la vita qui."
Conclusione
Come Rubben, Monica è venuta negli Stati Uniti per motivi di studi avanzati. Tutte due hanno pensato che solo rimanevano per un periodo temporaneo. Mentre Rubben ha la sua moglie e figlia in un altro paese allora vuole ritornare da loro presto, Monica ha seguito Giovanni. Anche se lei non lo aspettava di rimanere negli Stati Uniti, la nascita di sua figlia Maria ha incoraggiato la loro permanenza. Ribka ha sentito qualche cosa simile quando è nata sua figlia in Italia. Ribka si sentiva più Italiana perché adesso aveva una connessione molto forte con il paese. Le donne sapevano che volevano rimanere nei paesi nuovi dopo la nascita delle loro figlie per cominciare una nuova vita.
Anche se Monica non è nata negli Stati Uniti o ha parenti Americani, ancora sente che questo paese è sua casa. Dopo molti anni in qui, dove ha trovato lavoro e ha cominciato una famiglia, credo che Monica possa dire che è Americana se vuole.
*la foto di Cittadella viene da http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Cittadella_aerea.jpg e le foto di Monica e i suoi familiari sono state fatte da Monica
